Sab 5 Aprile, 2025

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Star Trek Discovery: il finale spiegato dagli stessi produttori [SPOILER ALERT]

Star Trek Discovery, la serie di Netflix che ci ha riportato nell’universo di Gene Roddenberry, è arrivata in queste ore alla conclusione della sua prima stagione, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione. Questo ultimo episodio ha salutato i fan della serie con una scena finale davvero esplosiva, che è diventata subito oggetto di molte attenzioni.

Quanto stiamo per raccontarvi è un potenziale spoiler per coloro che ancora non hanno visto Mi prenderai per mano?, quindi proseguire la lettura è consigliato solo a chi ha già avuto modo di scoprire il finale della prima stagione di Star Trek Discovery.

I produttori di Star Trek Discovery commentano l’ultimo episodio, dando alcune anticipazioni della futura stagione

In seguito agli eventi visti nell’episodio conclusivo della serie dedicata alla USS Discovery, in cui veniamo salutati con un emozionante incontro con la USS Enterprise comandata dal capitano Pike, i produttori esecutivi della serie Netflix si sono lasciati andare ad alcune dichiarazioni che gettano luce su questo episodio.

Parlando ad After Trek, il co- creatore Alex Kurtzman ha spiegato come in realtà si sia lavorato alla serie partendo proprio dal finale

“L’intera stagione è un’opera di retro-ingegneria, siamo partiti fin dall’inizio sapendo dove volevamo arrivare alla fine. Dall’arco narrativo di Soneqa (Michael Burnham, NdR) e dalla creazione di un rapporto familiare con l’equipaggio di plancia, sapendo che l’Enterprise sarebbe comparsa proprio nell’ultimo frame, perché ovviamente dovevamo agli spettatori una risposta alla domanda ‘Perché Spock non ha mai menzionato la sua sorellastra?’. L’Enterprise promette di rispondere a questa domanda”

star trek discovery enterprise

Anche se la comparsa dell’Enterprise era stata decisa nelle prime fasi della programmazione, non era stata pianificata con precisione fino a quando il co-creatore e iniziale showrunner Brian Fuller lasciò la serie nell’ottobre del 2016. Il nuovo co-showrunner Aaron Harberts ha spiegato la scelta in tal senso a The Hollywood Reporter

“Bryan non era coinvolto in questo dettaglio, è stato definito più avanti nell’evoluzione della serie. Mentre stavano pianificando questa stagione e cosa volevamo presentare nella successiva, abbiamo pensato ‘Inseriamo questa storia ora’”

Parlando con IGN, Harberts ha chiarito il perché sia stata inserita l’Enterprise in questo momento

“Sembrava stessimo infilandoci all’interno della timeline e del periodo della serie originale. Più pensavamo a questo, e più diventava lampante che le due navi (Discovery e Enterprise, NdR) esistevano nello stesso momento. E allo stesso iniziavamo a capire che, oh Burnham e Sarek sono legati, e Sarek è legato a Spock, e la nave su cui lui si trova è là fuori. Sin dai primi istanti sapevamo che avremmo inserito l’Enterprise, probabilmente perché la gente se lo sarebbe chiesto, e ce la avrebbero chiesta. Era una provocazione anche per noi, quindi abbiamo scelto di arrivare a quel punto, e raccontare quelle storie”

In un’intervista a Variety, Kurtzman si è spinto oltre

“La serie si chiama Discovery. Non Enterprise. Quindi si, l’Enterprise sarà parte della seconda stagione, ma non metterà mai in ombra la Discovery. E credo che con l’arrivo dell’Enterprise nel finale sia un modo per riconoscere le perplessità degli spettatore sulla sincronicità con il canone. Ecco quindi la promessa di risposte che porta la presenza dell’Enterprise, compresa la relazione di Spock con la sorellastra che non ha mai nominato”

star trek discovery enterprise discovery

Sempre riguardo al canone, anche Halberts, con IGN, ha fatto alcune precisazioni su Star Trek Discovery

“E credo che l’altra domanda che spunta sempre sia su come la Discovery si inserisca nel canone di Star Trek. Far incrociare i cammini di Discovery e Enterprise è la nostra opportunità per continuare a raccontare questa storia e aggiornare gli spettatori su come le due navi possano convivere”

Memore di alcune critiche sul nuovo aspetto dei Klingon, Harberts confida a Inverse che si aspetta alcune perplessità dei fan sul look dell’Enterprise visto in Star Trek Discovery

“Una cosa che ho imparato è che non ho ancora incontrato fan di Star Trek capaci di concordare su ogni cosa. Alcuni appassionati ameranno il nuovo design, altri lo odieranno. Ma ciò che la gente deve comprendere è che abbiamo dei visual artist, designer di produzione e addetti agli effetti visivi che sono dei fan che lavorano a questa serie. Spero che l’ira della gente e le loro emozioni non diventino un ostacolo nel godersi la serie. Dovete abbracciare il momento in cui ci troviamo”

Anche se non la hanno resa una regola ufficiale, i produttori di Star Trek Discovery hanno precisato in diverse intervista che l’introduzione dell’Enterprise non significa necessariamente che vedremo Spock.

star trek discovery spock

Hartberts ha detto a THR che non sono previsti casting per il ruolo, esprimendo anche dei dubbi sul fatto che potrebbero farne con buoni esiti

“Abbiamo compreso quanto siano incredibili le perfomance di Leonard Nimoy e Zachary Quinto, e quanto Abrams e i registi della serie originale sia stati abili nel gestire il personaggio di Spock. Trovare un altro attore che sappia anche solo riuscire ad avvicinarsi a ciò che ha fatto Nimoy con il personaggio originale, è una strada che non vogliamo percorrere”

Altro elemento lasciato in sospeso da Mi prenderai per mano? è la rinuncia di Stamets al suo ruolo di componente umano del motore a spore, dopo che la Flotta ha deciso di non usare questa propulsione fino alla scoperta di un sistema che ne consenta l’utilizzo senza dover ricorre allo scienziato.

Durante After Trek, co-showrunner Gretchen J. Berg e Aaron Harberts hanno chiarito che questo non toglie la presenza del motore a spore da Star Trek Discovery

Berg:

“Abbiamo appurato che ci sono alcune difficoltà nell’usarlo, ma non si prende una Maserati per poi tenerla in garage. Credo che studieremo qualcosa, in modo da far muovere la nave come vorremmo”

Harberts:

“Il motore a spore per Stamets è come una metafore. La seconda stagione è tutta focalizzata sul secondo atto del personaggio. Non sarà lui a far muovere la nave al momento, ha perso l’amore della sua vita, quindi dovremo vedere come riuscirà a  gestire tutto questo peso interiore”

star trek discovery enterprise stamet

Agli spettatori più attenti non sarà sfuggito che in Il passato è il prologo, una delle spore nel laboratorio si posa fluttuando su Tilly. Quando in After Trek viene chiesto quali saranno gli effetti su Stamets del DNA del tardigrado, Harberts aggira la domanda suggerendoci di guardare anche ad altri personaggi

“Credo che i fan dovrebbero pensare a cosa si sia posato su Tilly”

Dopo la conclusione della guerra con i Klingon, gli showrunner hanno chiarito che Mary Chieffo (L’Rell) e Shazad Latiff (Ash Tyler) torneranno anche nella seconda stagione

Berg:

“L’Rell ha una sfida incredibile davanti a sé, ma credo sia la persona giusta

Harberts:

“Credo che L’Rell sia un personaggio su cui fare affidamento, lo ha dimostrato. Credo la vera domanda sia se anche altri Klingon possano esser affidabili con lei al comando. Il fatto che Tyler sia rimasto con lei e la presenza in lui delle memorie di Voq potrebbe esser un aiuto”

star trek discovery enterprise l'rell

Sulla decisione di Tyler, i due showrunner si sono maggiormente sbilanciati

Berg:

“Come Portatore della Fiamma, deve illuminare il cammino di L’Relle ed aiutarla, perché avrà bisogno di tutti gli alleati possibili. Non sarà facile per Tyler, aver l’aspetto di un umano, che abbia o meno accesso alle memorie Klingon, ma ha scelto di aiutarla in questo momento”

Harberts:

“Per come abbiamo visualizzato la seconda stagione, Tyler dovrà valutare con attenzione questa sua scelta”

Interrogati in After Trek su cosa potessero confidare ai fan riguardo alla seconda stagione di Star Trek Discovery, Harberts ha detto

“Credo che uno degli aspetti su cui ci siamo particolarmente soffermati quest’anno sia sta la collisione tra scienza e spiritualità, ritengo sia un qualcosa di buono muovendosi in un scenario di guerra. Si tratta di un elmento che ci ha galvanizzati in questa stagione”

Proseguendo nel dialogo, i produttori hanno lasciato intendere che vedremo più Kelpiani , più pianeti, ma non hanno accennato se il Lorca del nostro universo sia sopravissuto nell’Universo dello Specchio. E soprattutto, non è stato rivelato chi sarà il capitano della USS Discovery in attesa su Vulcano. L’attesa ha inizio!

Lunga vita e prosperità!