Mar 25 Febbraio, 2025

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Lโ€™italiano Fabrizio Nicastro trova i barioni mancanti e โ€œcompletaโ€ lโ€™Universo

Dopo il Big Bang una parte della materia di cui รจ composto lโ€™Universo sembrava scomparsa e, negli ultimi 10 miliardi di anni di queste particelle chiamate โ€œbarioniโ€ si conservava solo il remoto ricordo trasportato dalla radiazione cosmica di fondo, un mare di microonde che permea lโ€™Universo e che รจ il residuo della grande esplosione che diede inizio al tutto.

Lโ€™Universo รจ un poโ€™ meno misterioso grazie al ritrovamento dei barioni mancanti effettuato da un team di scienziati guidati dallโ€™italiano Fabrizio Nicastro

Ci sono voluti quasi venti anni di ricerca ma, alla fine, uno dei piรน grandi misteri dellโ€™astrofisica moderna, quello dei barioni mancanti sembrerebbe essere stato risolto da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dallโ€™italiano Fabrizio Nicastro dellโ€™Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma, grazie alle analisi delle osservazioni compiute con il telescopio XMM-Newton dellโ€™Agenzia spaziale europea che osserva il cosmo ai raggi X.

รˆ cosa risaputa che circa il 30-40 percento dei barioni (cioรจ la materia ordinaria di cui sono fatte le stelle, i pianeti, le polveri, i gas e anche noi stessi) che ci si aspetta di trovare nellโ€™Universo non si riesce ad osservare.

Il mistero trae origine dalle misurazioni indirette che รจ possibile effettuare sulla materia barionica durante le prime fasi successive alla nascita dellโ€™Universo.

Queste misurazioni hanno permesso di stimare la massa barionica totale che perรฒ รจ molto piรน grande di quella che si riesce effettivamente ad osservare.

Tuttavia queste misurazioni, che evidenziano tale mancanza, sono state comunque in grado di fornire degli indizi su dove possano trovarsi i barioni mancanti, i quali potrebbero far parte dellโ€™idrogeno ionizzato presente nel cosmo in lunghi filamenti, molto poco luminosi e quindi difficili da rilevare.

Con il progredire della tecnologia e lโ€™avvento di telescopi in grado di osservare il cosmo ai raggi X ad alta risoluzione, i ricercatori hanno avuto la possibilitร  di osservare questi filamenti e dare unโ€™importante svolta allโ€™annosa ricerca della materia ordinaria sfuggente.

Il team internazionale di scienziati ha cosรฌ puntato il telescopio XMM-Newton dellโ€™ESA sul quasar chiamato 1ES 1553+113, focalizzando le osservazioni per un totale di tre settimane consecutive (comprendenti anche puntamenti degli scorsi anni), una durata che rappresenta lโ€™esposizione piรน lunga in assoluto su un corpo celeste di quel tipo.

Proprio Fabrizio Nicastro, che ha guidato e coordinato il team di ricercatori e che รจ il primo autore dellโ€™articolo pubblicato su Nature, ha sottolineato lโ€™importanza della scoperta:

Le nostre osservazioni, giunte dopo diciotto anni di incessanti tentativi da parte di diversi gruppi di ricerca nel mondo, hanno finalmente individuato la materia ordinaria mancante dellโ€™Universo.

La materia che abbiamo trovato รจ esattamente nella posizione e nella quantitร  predette dalla teoria, quindi possiamo dire di aver risolto uno dei piรน grandi misteri dellโ€™astrofisica moderna: quello dei barioni mancanti.