La galassia mediatica degli anime e dei manga è costituita da diverse tipologie, generi e sottogeneri che, spesso, posso creare confusione ogni qualvolta si cerchi di classificare tali opere, un complesso medium che, negli ultimi 20 anni, ha visto crescere il numero di appassionati.
Sostanzialmente anime e manga si suddividono in diverse categorie basate sul target di riferimento, i generi trattati e lo stile narrativo.
Ogni genere ha caratteristiche specifiche che, in qualche modo, consentono comunque di incasellare ogni anime e manga in una specifica categoria che, però, in alcuni casi può abbracciarne altre che collimano con lo stile o gli argomenti trattati dell’opera in questione.
I generi di anime e manga
Con lo spirito curioso di semplici appassionati, qui di seguito analizzeremo le principali categorie di anime e manga con una panoramica storica che parte dagli anni ’60 e dalla svolta creativa di Osamu Tezuka che, in qualche modo, viene considerato come una sorta di “ideologo” di questi generi, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “dio dei manga”.
Shōnen
Manga e anime shōnen, parola giapponese che si traduce più o meno con “pochi anni”, sono rivolti principalmente a un pubblico maschile giovane in età scolare, ovvero dai 9 ai 18 anni.
Gli shōnen sono caratterizzati da azione, amicizia, crescita personale e determinazione, includono battaglie epiche con i protagonisti che affrontano sfide sempre più difficili. Per quanto riguarda i manga, questo genere esiste dagli anni ’50, ma ha guadagnato popolarità a partire dal decennio successivo grazie a serie come Astro Boy creato da Osamu Tezuka diventato poi un anime iconico.
Di questo genere è quasi d’obbligo specificare che coincide quasi interamente con i cosiddetti battle shōnen, ossia opere a base di combattimenti caratterizzati da scontri sempre più duri e cruenti contro nemici sempre più potenti.
- Astro Boy
- Dragon Ball Z
- One Piece
- Naruto
- Attack on Titan (Shingeki no Kyojin)
- Demon Slayer (Kimetsu no Yaiba)
- My Hero Academia (Boku no Hero Academia)
- Bleach
- Hunter x Hunter
- Jujutsu Kaisen
Shōjo
Controparte speculare degli shōnen, manga e anime shōjo sono orientati a un pubblico femminile giovane e spesso trattano temi romantici, di amicizia, crescita emotiva e sviluppo personale. Hanno spesso protagoniste femminili che affrontano sfide personali e relazionali. Spesso, soprattutto al di fuori del Giappone, si include in questa categoria qualsiasi anime o manga che abbia delle tematiche sentimentali, senza considerare che anime e manga shōjo sono considerati tali se rivolti a un pubblico femminile di ragazze e adolescenti.
- Sally la Maga
- Lady Oscar – Le rose di Versailles
- Sailor Moon
- Cardcaptor Sakura
- Fruits Basket
- Ouran High School Host Club
- Nana
- Lovely★Complex
- Vampire Knight
- Kimi ni Todoke
- Akatsuki no Yona
Seinen
Il genere seinen è destinato a ragazzi maggiorenni e comunque a un pubblico adulto, visto che spesso includono tematiche più mature, violenza, psicologia complessa e narrazioni più realistiche o filosofiche. Sono nati come evoluzione del genere shōnen per soddisfare i gusti di un pubblico più maturocalla ricerca di narrazioni più complesse e avvincenti oltre che intellettualmente stimolanti.
- Lupin III (1971)
- Berserk (1997, 2016)
- Ghost in the Shell (1995)
- Psycho-Pass (2012)
- Tokyo Ghoul (2014)
- Ergo Proxy (2006)
- Vinland Saga (2019)
- Black Lagoon (2006)
- Hellsing Ultimate (2006-2012)
- Monster (2004)
Josei (per donne adulte)
Parallelamente a quanto detto per i shōjo, anime e manga josei trattano storie più realistiche e mature, spesso incentrate su relazioni sentimentali, vita quotidiana (slice of life) e sfide tipiche dell’età adulta, distaccandosi nettamente dalle storie idealizzate tipiche del genere shōjo.
- Nodame Cantabile (2007)
- Paradise Kiss (2005)
- Honey and Clover (2005)
- Usagi Drop (2011)
- Shouwa Genroku Rakugo Shinjuu (2016)
- Chihayafuru (2011)
- Kuragehime (Princess Jellyfish) (2010)
- Sakamichi no Apollon (Kids on the Slope) (2012)
- Nana (2006)
- Fune wo Amu (2016)
Isekai
Manga e anime isekai sono generi che coinvolgono protagonisti trasportati, in vario modo e con dinamiche differenti, in mondi paralleli, universi alternativi molto spesso caratterizzati da elementi fantasy o avventure epiche. Questo sottogenere è nato con Seisenshi Dunbine – Aura Battler Dunbine negli anni ’80 e si è sviluppato enormemente negli ultimi due decenni.
- Aura Battler Dunbine (1983)
- Sword Art Online (2012)
- Re:Zero – Starting Life in Another World (2016)
- No Game No Life (2014)
- The Rising of the Shield Hero (2019)
- That Time I Got Reincarnated as a Slime (2018)
- Overlord (2015)
- Mushoku Tensei: Jobless Reincarnation (2021)
- Log Horizon (2013)
- Konosuba (2016)
Mecha
Il genere mecha, vero capisaldo dell’animazione giapponese e dei vari manga a esso ascrivibili, è caratterizzato dalla presenza di robot giganti pilotati da umani. Questo genere è stato reso popolare da Mazinga Z e Goldrake tra gli anni ’70 e ’80 per poi essere rivoluzionato e da opere come Gundam e Neon Genesis Evangelion.
- Tetsujin 28-go (1963)
- Mazinga Z (1972)
- Goldrake – UFO Robot Grendizer
- Mobile Suit Gundam (1979)
- Neon Genesis Evangelion (1995)
- Code Geass (2006)
- Tengen Toppa Gurren Lagann (2007)
- Macross (1982)
- Eureka Seven (2005)
- Full Metal Panic! (2002)
Sportivi – Spokon
Gli anime sportivi o spokon, termine traducibile come “tenacia sportiva” raccontano storie di crescita attraverso lo sport, spesso con allenamenti intensi e durissimi al limite della resistenza umana e competizioni avvincenti al.
- Tommy la stella dei Giants
- Rocky Joe – Ashita no Joe (1970)
- Holly e Benji – Captain Tsubasa (1983)
- Slam Dunk (1993)
- Hajime no Ippo (2000)
- Kuroko no Basket (2012)
- Haikyuu!! (2014)
- Yuri on Ice (2016)
- Ace of Diamond (2013)
- Blue Lock (2022)
8. Horror
In questo caos, più di un vero genere di anime e maga siamo di fronte a un sottogenere che abbraccia le categorie Shōnen e Sienen con opere a tema horror caratterizzate da atmosfere oscure e terrificanti oltre che da temi e storie disturbanti che hanno come vero vate il mitico Junji Itō.
- Devilman (1972)
- Hellsing (2001)
- Elfen Lied (2004)
- Higurashi no Naku Koro ni (2006)
- Parasyte (2014)
- Another (2012)
- Shiki (2010)
- Corpse Party (2013)
- Yamishibai (2013)
- Tokyo Ghoul (2014)