Gio 3 Aprile, 2025

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Arkendom Conquista (di nome e di fatto): la recensione

Lo avevamo provato un paio di mesi fa al Play Modena 2024, è entrato nella shortlist dei candidati al Gioco dell’Anno 2024 e ora è tempo di presentarvene la nostra recensione: stiamo ovviamente parlando di Arkendom Conquista.

Per coloro che ancora non sanno di cosa stiamo parlando si tratta di un wargame da tavolo completamente italiano, caratterizzato da un ambientazione fantasy sviluppato da Paolo Cappellini e Lorenzo Cappellini. Questo titolo strategico, per 2 o 4 giocatori dai 14 anni in su, simula battaglie nelle terre di Arkendom, un mondo fantasy dalle caratteristiche uniche dove soffiano possenti i venti di guerra che si trascinano da innumerevoli generazioni, con l’ambizione di porsi come alternativa semplice ed economica ai più classici wargame di miniature in stile Warhammer.

La recensione completa del set base di Arkendom Conquista

In Arkendom Conquista ogni giocatore assume il comando di un esercito che dovrà condurre alla vittoria contro le forze nemiche. Con unità di guerrieri, eroi, ordini, abilità e poteri soprannaturali, questo nuovo wargame da tavolo metterà alla prova le nostre capacità strategiche.

Lo starter set contiene tutti i componenti necessari per iniziare a giocare in 2 o 4 giocatori, con i materiali introduttivi dei due eserciti base: i Principati Uniti e le Tribù Barbariche. La selezione proposta di mazzi e relative carte accessorie, è predisposta per apprendere il regolamento in maniera semplice e veloce, anche grazie ad un manuale tutorial di scenari preimpostati, impreziosito da mini-racconti che trasportano i giocatori a contatto col mondo di Arkendom e coi suoi abitanti (ossia, esattamente quello a cui sono abituati i wargamer più scafati, abituati a leggere i “codex”, piccoli tomi che raccontano background delle diverse fazioni giocabili).

Arkendom Conquista (3)

Andiamo ora ad approfondire però la nostra recensione di Arkendom Conquista entrando nel vivo di contenuti e gameplay.

Un mondo fantasy in una scatola compatta

Aprendo la scatola del gioco, reperibile online sul sito web di Briantine Games & Publishing, troveremo:

  • 1 grosso playmat leggero (anche chiamato scherzosamente dagli autori “la Tovagliona”);
  • 1 manuale del regolamento e 1 manuale tutorial;
  • 25 Carte 63,5×88 mm (Azione e Obiettivi);
  • 20 Carte 65×100 mm (Unità);
  • 4 Tessere Personaggio e 12 Tessere Aggiuntive (4 Personaggi e 8 Potenziamenti) con le relative basette;
  • 20 Tessere Terreno;
  • 1 dado contaturno;
  • 19 dadi di gioco;
  • oltre 290 segnalini vari in cartoncino.

A prima vista noteremo subito che i materiali sono molto standard, quindi proteggere le carte con le apposite bustine protettive è in questo caso assolutamente essenziale.

Le illustrazioni delle tessere e di quasi tutti i materiali di gioco richiamano molto lo stile fumettistico belga e italiano e sono in linea generale abbastanza originali e belle da vedere.

Fanno eccezione solo le carte Obiettivo e gli artwork sul retro delle carte Azione, che necessiterebbero probabilmente di un restyling, perché non rendono giustizia al gioco e risultano essere una delle pochissime pecche del gioco. L’altra piccola pecca riguarda la difficoltà a gestire l’ammassamento di più tessere in combattimento nello stesso spazio, ma è risolta abbastanza bene con l’utilizzo dei segnalini ingrandimento Mischia, perché si stia molto attenti a riproporre esattamente gli orientamenti delle truppe in uno spazio a lato del playmat (serve quindi parecchio spazio per giocare).

Arkendom Conquista (1)

Tutorial o regolamento? Ad ogni modo imparare a giocare è davvero facile

La prima domanda che vi farete dopo avere aperto la scatola di Arkendom Conquista sarà proprio questa: cosa leggere prima?

Il nostro consiglio è questo: se siete dei neofiti nel mondo dei wargame da tavolo e avete meno di 2 o 3 partite alle spalle partite dal tutorial, se siete degli esperti saltatelo a piè pari e leggetevi direttamente il regolamento, se avete già giocato a qualche wargame ma volete imparare le regole gradualmente, partite dagli scenari 3 o 4 del tutorial (in totale ce ne sono 6).

Ad ogni modo, qualsiasi sia la vostra scelta, vi consigliamo comunque di leggere le varie storie di background raccontate nei due libretti, sono molto carine e vi aiuteranno ad immergervi ancora di più nell’ambientazione.

Una partita completa è il perfetto mix fra classico e originalità

Senza tediarvi troppo a lungo sulle regole (altrimenti potremmo davvero scrivere con piacere una recensione che sarebbe un vero e proprio libro) cercheremo, in poche righe, di spiegarvi come funziona una partita completa ad Arkendom Conquista (tenete presente che alcuni “moduli” possono essere considerati come facoltativi).

La preparazione è molto classica: si seleziona l’esercito con cui combattere, la modalità di gioco e la dimensione della partita (e di conseguenza il numero i monete che avremo a disposizione per comporlo), si piazzano in mezzo al tavolo la Tovagliona (sì, il nickname piace anche a noi!) e tutti gli altri segnalini, si distribuiscono casualmente 5 tessere terreno ai giocatori, che le piazzano sul playmat, si pescano gli Obiettivi Battaglia (se si usano), si schierano le unità (pagandone i relativi costi), si seleziona un Comandante (se usiamo almeno un Personaggio), si scelgono le Carte Azione da utilizzare (se abbiamo Personaggi in gioco), si pescano gli Obiettivi Armata (se si usano) ed, infine si lancia un dado per decidere l’ordine di gioco.

Una partita ha una durata di massimo 6 round, ciascuno diviso in 6 fasi:

  1. nella Fase di Acquisizione ogni esercito pesca Carte Azione e guadagna Segnalini Lancio (utili per lanciare Magie, se usate);
  2. nella Fase di Rivelazione ogni esercito sceglie se rivelare un Obiettivo di Armata (che d’ora in poi farà accumulare PV nella fase 6 se risolto, anche più volte);
  3. nella Fase di Attivazione i giocatori si alternano attivando le proprie unità per far svolgere ad essa una sola Attivazione più un’Azione Base o non Base (giocando una carta). L’Attivazione permette all’esercito di Muoversi, Tirare (attaccare a distanza), Muoversi e Tirare (con un malus d’attacco), Riposizionarsi (ruotando la carta Unità), Caricare (movimento più attacco corpo a corpo con un bonus di Carica), Combattere (se l’unità è già ingaggiata). Dopo avere attivato un unità, si aggiunge un segnalino Atto su di essa e diviene Non Pronta.
  4. nella Fase Morale ogni unità col segnalino Morale esegue un test di morale per controllare se viene ulteriormente danneggiata o meno;
  5. nella Fase di Aggiornamento si rimuovono i segnalini Atto, si scartano in fondo al mazzo le Azioni non usate e si aggiorna l’ordine di priorità per il round successivo;
  6. nella Fase di Rivendicazione ogni esercito può rivendicare gli Obiettivi completati.

Arkendom Conquista (4)

Combattere per la vittoria!

Combattimenti utilizzano una meccanica molto originale, perché, a differenza di quanto avviene nei giochi di guerra classici, tutti i dadi (di attacco e difesa) sono lanciati contemporaneamente dal giocatore attivo. Semplicemente si verificano i valori di Minaccia (blu), Forza (rosso) e Offesa (bianco) dell’attaccante, quello di Difesa (nero) del difensore e si lancia un numero di dati corrispondente ad essi.

Ciascun dado blu che supera il valore di protezione dell’avversario (indicato nello scudo) colpisce e fa una ferita, i dadi bianchi generalmente fungono da modificatori di valore (ciascuno massimo +2) di tutti i dadi blu, i dadi neri possono impedire ai dadi blu di colpire (se il risultato è uno scudo), i dadi rossi possono eliminare gli scudi dei dadi neri oppure aumentare il numero di ferite inflitte all’unità nemica. Le ferite vengono indicate con i relativi segnalini finchè l’unità non viene eliminata dal gioco (ossia quando il difensore ha già un segnalino rosso e subisce un altro danno).

Arkendom Conquista è un gioco a punti. Per ottenere Punti Vittoria dovremo per l’appunto distruggere le armate avversarie, soddisfare le condizioni delle carte obiettivo o accumulare risorse che saranno tramutate in PV a fine partita.

A fine partita chi ha totalizzato più Punti Vittoria, ovviamente, vince.

Arkendom Conquista (2)

Le conclusioni finali alla nostra recensione di Arkendom Conquista

Per farvi capire sin da subito cosa pensiamo del gioco potremmo descriverlo così: immaginate il classico gioco di guerra di miniature, quello che vi costringe a spendere 2 o 3 mesi di stipendio e lunghe nottate di pittura per costruire un esercito decente che vi permetta di essere competitivi. Ecco Arkendom Conquista è allo stesso tempo: esattamente questo a livello di gameplay (ma senza le miniature che, come vi abbiamo già spiegato sono sostituite da carte e tessere) e tutto il contrario di questo in termini economici, in quanto ha un prezzo che resta abbondantemente sotto le tre cifre.

Per il resto c’è tutto: profondità strategica, costruzione dell’esercito, turni tutto sommato molto rapidi, partite a turni con durata più o meno certa e un libretto tutorial ben fatto che guida anche i neofiti all’apprendimento delle regole.

Unico piccolissimo appunto è che il fatto che il gioco sia prodotto da una piccola casa editrice indipendente un pochino lo si vede. Per la qualità del gameplay e la grandissima adattabilità anche ai neofiti, meriterebbe sicuramente un’edizione Deluxe che, pur mantenendo gli artwork (come già detto disegnati con uno stile molto originale), potrebbe includere componentistica un po’ più costosa, giusto per convincere ancora di più quei giocatori dal palato difficile.

Gli autori comunque, lo si nota spesso giocandolo, hanno puntato decisamente molto di più sulla sostanza, cosa che ha permesso loro di sfornare un titolo davvero divertente da giocare e con una buona profondità strategica, che non potrà che aumentare nel tempo, quando saranno rilasciati i futuri set esercito, le espansioni e tutti gli altri prodotti della serie Arkendom.

Concludiamo la nostra recensione di Arkendom Conquista, svelandovi che, sinceramente, non vediamo l’ora di capire quando Paolo e Lorenzo Cappellini ci proporranno le prime espansioni, perchè a nostro avviso questo titolo merita davvero di finire sugli scaffali di tutti gli appassionati di giochi da tavolo e potrebbe davvero essere l’introduttivo perfetto per tutti coloro che vogliono approcciarsi al mondo dei wargame senza dovere aprire un mutuo in banca!