Qualche anno fa William Friedkin, regista de Lโ Esorcista nel 1973, presentรฒ a Venezia il documentario The Devil and Father Amorth, incentrato su un esorcismo compiuto dall’esorcista riconosciuto dal Vaticano (vissuto realmente e morto solo pochi anni fa) padre Gabriele Amorth, ispirazione per il nuovo film con protagonista lโex gladiatore Russell Crowe, Lโesorcista del Papa.
Chi รจ Lโesorcista del Papa?
Nel film, Padre Gabriele Amorth รจ il capo esorcista del Vaticano, un prete che passa le giornate a scacciare il demonio dai posseduti e che viene maltrattato dai suoi superiori anche se, ha detta sua, il suo unico capo รจ il Papa. In film si apre nel 1987 a Tropea, dove vediamo lโesorcista arrivare in un cascinale a bordo di una Vespa, esordendo con una battuta giร memorabile: “รจ proprio un bel maiale”, dopo aver visto lโanimale tenuto al guinzaglio.
La possessione che deve esorcizzare Padre Amorth ha il comodo effetto di far parlare inglese la vittima, non aramaico, non latino, ma inglese, in modo che Crowe molli lโitaliano, parlato fino a quel momento, ed esegua lโesorcismo nella sua lingua natia. Convocato dal Capo (Franco Nero), il prete viene spedito in Spagna ad esorcizzare il piccolo Henry, trasferitosi dagli USA con madre e sorella (altra scusa per parlare inglese), coadiuvato dal prete locale, Padre Esquibel (Daniel Zovatto).
Lโesorcista del Papa (simpaticone)
Padre Gabriele Amorth, nella versione di Crowe, รจ un esorcista sui generis, beve whisky, usa il turpiloquio e fa โcu cuโ alle suore. Sempre incline alle batture la sua paura piรน grande รจ che la Francia vinca la coppa del mondo, la sua italianitร รจ tutta racchiusa nel momento in cui gli viene offerto un cappuccino in pieno pomeriggio e risponde. โA questโora? Ma siete pazzi?โ ordinando un doppio espresso. Ce la mette tutta lโattore australiano per sembrare italiano ma, complice anche certe battute che gli vengono messe in bocca dalla sceneggiatura, risulta essere una caricatura dellโesorcista italiano, mai veramente preso sul serio (forse com’รจ giusto che sia).
Lo stesso padre Amorth รจ stato un personaggio controverso e incline allโesagerazione. In unโintervista concessa al Sunday Telegraph dichiarรฒ di aver compiuto oltre 50000 esorcismi tra il 1986 e il 2000, una media di 9,5 interventi al giorno, anche se, sempre secondo le sue dichiarazioni, i veri posseduti sono stati โsoloโ un centinaio, il resto erano disturbi psicologici.
Con una premessa del genere era logico che il regista Julius Avery tentasse un approccio al materiale originale con una certa ironia, e infatti Lโesorcista del Papa รจ un film che non vuole mai prendersi sul serio, รจ un film di serie z, che vuole esserlo e diventa divertente proprio per quello.
Amorth-mobile
A dimostrazione delle intenzioni non “sacre” del film, Padre Amorth si sposta da un luogo allโaltro a bordo di una vespa, e vedere la mole di Russell Crowe muoversi sulle due ruote รจ giร una dichiarazione dโintenti. Ma muoversi fra le strade di Roma, nel 1987, in vespa, ha perfettamente senso. Il problema nasce quando il nostro esorcista viene spedito in Spagna, allโabazia di San Sebastiano. Lo stacco di montaggio introduce l’esorcista direttamente in Spagna a bordo della sua lambretta, vera e propria Amorth-mobile, ed รจ esattamente la stessa vespa che guidava a Roma.
Quello che ci sta suggerendo il film รจ che Gabri (come viene affettuosamente chiamato dal demone Asmodeo), ha compiuto il tragitto Roma-Castiglia in vespa. Considerando che una vespa 125 arriva al massimo agli 85 Km/h e che tra la capitale italiana e la Castiglia, regione spagnola dove risiede lโabazia, ci sono 1913 Km occorrerebbero piรน di 20 ore per compiere il tragitto, sempre sperando che il motore della vespa, spinto costantemente al massimo, non dichiari forfait prima del traguardo. Anche allโinizio, quando Crowe/Amorth, esegue lโesorcismo a Tropea ci arriva in vespa, ma in quel caso i km sono โsoloโ 631.
Se qualcuno ha mai visto il documentario di Friedkin con Padre Amorth, avrร sicuramente notato che la somiglianza tra lโesorcista e Russell Crowe รจ la stessa che passa tra Charlie Chaplin e Bud Spencer, probabilmente le uniche due cose attinente alla realtร sono il nome dellโesorcista e la sua professione. Di certo non siamo di fronte ad una biografia canonica e non possiamo fare il confronto tra la realtร e la finzione come avvenuto ad esempio nella scena del Live Aid in Bohemian Rhapsody, ma รจ evidente che nelle intenzioni del film, lโattinenza alla realtร non รจ una questione primaria.
Esorcisbirri
Lโesorcista del Papa, sembra quasi un buddy movie, quei film con una coppia di poliziotti, alla Arma Letale per intenderci, in salsa horror. I due esorcisti Amorth e Esquibel formano una coppia che si amalgama alla perfezione, saggio e navigato il primo, giovane ed inesperto il secondo, uno incline alle battutacce e allโalcol, lโaltro ligio al dovere. Visto il successo del film e il finale, siamo certi che vedremo ancora la coppia di esorcisti-sbirri (o esorcisbirri) per molti anni, e del resto, รจ giร in cantiere un sequel.
I tempi del Gladiatore sono lontani per la star australiana e, com’รจ noto, non parteciperร al sequel della pellicola che gli valse lโOscar nel 1999. Negli ultimi anni Crowe si รจ ritrovato in film non proprio riusciti (Poker Face, Il Giorno Sbagliato), ma nei panni dellโesorcista italiano salta allโocchio quanto lโattore si sia divertito nei bizzarri panni di un esorcista non convenzionale. Cโรจ anche la forte sensazione che Russel Crowe abbia accettato Lโesorcista del Papa solo per venire a Roma per strafogarsi di carbonara, ma questo รจ un altro discorso.
Una farsa sacra
Julius Avery, dopo il deludente Samaritan, dirige un film assurdo e grossolano, dove tutte le scene di possessione demoniaca sono viste e straviste, e non cโรจ nemmeno il tentativo di realizzare qualche jump scare stile The Conjuring e affini. Ma lโaspetto su cui gioca fortemente Avery รจ appunto la farsa, il voler prender in giro un filone che negli ultimi 10 anni ha sfornato almeno 2 film lโanno, concentrandosi sul personaggio sopra le righe e sullโattore che lo interpreta. Cโรจ anche il tempo di provare a ripulire una delle peggiori pagine della Storia della Chiesa, nella sceneggiatura di Micheal Petroni e Evan Spiliotopoulos, ma il tentativo risulta fiacco e approssimativo (e anche un poโ bigotto).
Lโesorcista del Papa รจ un film da prendere alla leggera, da guardare con gli amici per farsi due risate, e contare le assurditร presenti nel film ma, come giร detto, รจ evidente come le intenzioni del regista fossero proprio queste.