Lo scorso 2 giugno si è svolto il Blackout Tuesday, evento di protesta contro la tragica morte di George Floyd nell’ambito del più ampio movimento Black Lives Matter.
L’idea della protesta pacifica, nata da Jamila Thomas, dirigente della casa discografica Atlantic Records, e dalla ex collega Brianna Agyemang, aveva l’obiettivo di fermare il mondo della musica per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ai fatto che hanno portato all’uccisione del povero Floy da parte di alcuni poliziotti di Minneapolis.
LEGO si unisce all proteste USA chiedendo ai rivenditori di non pubblicizzare alcuni set tra cui la stazione della polizia e la Casa Bianca
Tra le voci che si sono unite alla protesta pacifica, poi sfociata in tumulti e sommosse in varie città degli USA, c’è anche quella di LEGO, con l’azienda danese che ha chiesto ai suoi rivenditori di astenersi dalla pubblicizzazione di alcuni specifici set. In particolare si tratta dei set della stazione di polizia della città LEGO, la stazione dei pompieri, l’unità del cane poliziotto, l’auto di pattuglia, il piano antincendio, il centro di comando mobile, l’arresto dell’autostrada della polizia, il set di apertura del negozio di ciambelle LEGO City con l’ufficiale di polizia Duke DeTain e la minifigure Crook. Nella lista ci sono anche alcuni oggetti di gioco tra cui il set di manette e badge della polizia e la versione LEGO Architecture per adulti della Casa Bianca, la residenza del presidente USA che nella realtà è stata cinta da un cancello anti-intrusione e anti-sommossa.
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L’azienda ha specificato che si tratta di una sospensione della pubblicità riguardante quegli specifici prodotti, non l’interruzione delle vendita degli stessi.
Una portavoce del gruppo LEGO ha dichiarato:
Abbiamo chiesto ai nostri partner affiliati di astenersi dal pubblicare contenuti LEGO promozionali come parte della nostra decisione di rispettare #BlackOutTuesday e di mettere in pausa la pubblicazione di contenuti sui nostri canali di social media in risposta ai tragici eventi negli Stati Uniti. Ci scusiamo per qualsiasi equivoco e ci assicureremo di essere più chiari sulle nostre intenzioni in futuro.
Cosa ne pensate di questa mossa di LEGO in “risposta” alle proteste che stanno infiammando gli USA? Fatecelo sapere con un vostro commento qui sotto!
Fonte: ToyBook