Lun 7 Aprile, 2025

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i mHACKeroni vincono la Hack-A-Sat: la squadra italiana hackera un satellite USA

Si chiama mHACKeroni ed รจ il dream team italiano che ha vinto la quarta edizione dell’Hack-A-Sat, la competizione organizzata dal governo degli Stati Uniti incentrata sulla sicurezza dei sistemi spaziali.

La squadra CTF italiana di hacker etici, professionisti e accademici provenienti dalle piรน importanti universitร  del nostro paese oltre che da istituzioni straniere e colossi dell’IT, รจ riuscita, prima di tutti, ad hackerare un satellite USA in orbita.

mHACKeroni blocca e surclassa le altre quattro finaliste della Hack-A-Sat

L’obiettivo della gara, svoltasi in quel di Los Angeles nel corso della DEF CON 2023 (famosa convention mondiale sulla sicurezza informatica), era appunto quello di violare i sistemi di sicurezza del Moonlighter per poter prenderne il controllo. Il Moonlighter, infatti, รจ un piccolo satellite che รจ stato lanciato in orbita lo scorso mese di giugno e che fungerร  daย piattaforma di test per gli attacchi hacker in orbita e per testare eventuali contromisure.

“Se stai facendo una competizione di hacking, o qualsiasi tipo di attivitร  informatica o esercizio con un veicolo funzionante, la cosa รจ molto complicata perchรฉ stai potenzialmente mettendo a rischio la missione di quel veicolo”, rivelรฒ a suo tempo Aaron Myrick, capo progetto diย Moonlighter, “Per questo abbiamo creato e lanciato questo satellite che รจ in pratica รจ la prima hacking sandbox nello spazio”.

mHACKeroni, una squadra che giร  a partire dal nome ha sempre voluto “sbandierare” la propria italianitร , ha surclassato altri quattro team finalisti tra cui i vincitori della scorsa edizione, i polacchi di Poland Can Into Space, riuscendo a contrastare i tentativi di hack delle altre squadre per poi ottenere l’accesso ai sistemi di controllo e ai dati di Moonlighter.

 

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Gli hacker italiani, oltre a fregiarsi di un successo davvero importante, si sono portati a casa anche il primo premio di 50.000 dollari messo in palio dall’USAF e dalla Space Force.

“L’obiettivo a lungo termine di ciรฒ che viene fatto e sperimentato conl’Hack-A-Sat รจ aumentare la consapevolezza che la sicurezza informatica dei satelliti in orbita รจ qualcosa di fondamentale che deve essere realizzata il prima possibile” ha dichiarato il capitano Kevin Bernert della Space Force USA.

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