Putin vuole che la Russia produca una propria console per sfidare Xbox e PS5

Di Salvatore Miccoli 2 Min di lettura

Il boicottaggio internazionale prima e l’embargo poi, conseguenze dell’aggressione della Russia a scapito dell’Ucraina, ha spinto molte aziende videoludiche come Microsoft e Sony ad abbandonare il paese rendendo impossibile per i russi acquistare una PlayStation o una Xbox, tanto che Vladimir Putin sembra abbia dato delle direttive al suo governo per studiare la possibilità di produrre una console totalmente made in Russia.

Secondo quanto riportato dai media locali, la scorsa settimana Putin – rieletto presidente appena 15 giorni fa – ha ordinato lo sviluppo di un vero ecosistema gaming, costituito da un sistema operativo, l’hardware e una rete basata sul cloud per fornire giochi agli utenti del proprio paese, fissando già per il prossimo 15 giugno 2024 la scadenza per i risultati dei primi sondaggi.

Una console made in Russia con l’aiuto della Cina?

I commenti più ottimistici a riguardo parlano di un orizzonte temporale di circa 10 anni per creare un sistema del genere da zero, considerando che la Russia attualmente non può contare su molte realtà di primo piano per quanto riguarda il settore videoludico, anche se il paese può contare su forte e valida presenza (almeno fino allo scoppio della guerra in Ucraina) nel campo degli eSport e dei videogame competitivi.

Tuttavia, è anche vero che la Russia può fare affidamento sul supporto tecnologico di alleati come la Cina e l’India che, sia sul fronte hardware che su quello software sarebbero già in grado di fornire le prime solide basi per un progetto simile che, però, dovrà comunque seguire un lungo e imprescindibile iter di sviluppo. In più va tenuto conto che, attualmente, non sarebbero disponibili titoli di terze parti con gli sviluppatori e gli studi russi che dovrebbero sfornare un bel po’ di titoli per questa ipotetica console made in Russia.

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