Tekken 8: ban per i giocatori che abbandonano le partite online

Di Matteo Ferraro 3 Min di lettura

Bandai Namco ha recentemente rivelato che per affrontare il problema dei giocatori che abbandonano le partite online di Tekken non avrà scrupoli nell’utilizzare il ban.

“L’importante non è vincere, ma divertirsi”. Parole, queste, che quasi tutti abbiamo sentito almeno una volta ma che, però non rispecchiano in alcun modo la realtà di alcuni contesti videoludici.

Troppo spesso la rabbia e la frustrazione prendono il sopravvento dentro di noi, in particolare quando, online, ci troviamo ad affrontare giocatori più abili ed esperti.

Non è raro, infatti, che in questi casi la prima e più probabile reazione sia quella di lanciare il controller contro il televisore (cosa ovviamente non auspicabile) oppure effettuare quello che nel gergo è definito “rage quit“. Per il primo tipo di reazione, nessuno se non il diretto interessato, è in grado di intervenire direttamente. In merito alla seconda, però, potrebbero presto materializzarsi seri provvedimenti.

Nel sistema di partite competitive di Tekken 8, infatti, se un giocatore abbandona la partita chiudendo improvvisamente il gioco, non subisce alcuna penalità o perdita di punti e mantiene la sua posizione nella classifica. Questo trucco è parecchio abusato, in particolare quando un giocatore si accorge di essere in svantaggio rispetto al suo avversario.

Ci sono altre soluzioni oltre il ban per i giocatori di Tekken?

E così il director di Tekken 8, Katsuhiro Harada, per porre fine a questo tipo di pratica, nel corso della trasmissione Tekken Talk Live ha rivelato di voler punire con il ban tutti quei giocatori che abbandonano le partite competitive intenzionalmente.

Harada ha ammesso che non si tratterà di un’impresa semplice perché bisogna considerare l’aspetto legale di una tale azione. Affinché il provvedimento abbia successo, il team di sviluppo dovrebbe essere in grado di identificare i reali rage quit dalle eventuali disconnessioni a causa di una rete internet precaria. Nonostante i problemi legali che potrebbero frapporsi tra le decubertiane intenzioni dell’azienda e quello che poi realmente si riuscirà a realizzare, gli sviluppatori di Bandai Namco sta comunque stanno lavorando a un modo per “rimuovere queste persone dal servizio di gioco prima di procedere con i ban”. È stato specificato come un grosso aiuto dovrebbe arrivare dalla community, sottolineando come i giocatori debbano continuare a segnalare gli abitua del raga quit: “più segnalazioni accumulano, più in alto salirà il loro nome nella classifica dei giocatori indesiderati”.

Non sarebbe forse più prudente, per la compagnia, iniziare imponendo un timer di un paio d’ore che impedisca, temporaneamente, l’accesso alle partite competitive di Tekken 8 piuttosto che procedere immediatamente con il Bandai secco?

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